The golden Age. Riflessione sulla tv musicale che non esiste più
Così ho commentato un post dal titolo "Non dite addio a MTV, sono i canali che cambiano". La cosa che inizialmente mi ha lasciato perplessa in questo articolo sono stati i commenti poi mi è venuto in mente il film di Woody Allen, Midnight in Paris e mi sono chiesta: qual è l'età d'oro della musica?
Io e tanti altri concorderemo sul fatto che negli anni '60 e '70 c'è stato un fermento pazzesco ma come potrei lasciarmi alle spalle i dorati anni '50 o gli anni '20, culla dei più grandi bluesman e che dire del mio adorato Bach? Poi ho ripensato a quando ragazzina videoregistravo i miei programmi preferiti su videomusic. Ah Videomusic!
Oggi è tutto diverso, le tv sono ultra piatte e fungono da schermi per i nostri pc. In effetti la televisione come mia madre l'ha conosciuta, quella del Carosello o la mia, fatta di Super Car e Videomusic è andata da tempo.
Dell'idea tradizionale sopravvivono alcuni programmi e canali ma il futuro non è certo nel tubo catodico. Non c'è malinconia nelle mie parole, il passato è certamente interessante e soprattutto non va dimenticato ma infinite canzoni devono ancora essere scritte, come dice il mio "guru musicale" Keith Richards: non stiamo invecchiando, ci stiamo solo evolvendo.