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Premio Tenco a David Crosby

David Crosby è uno di quegli artisti che ascolto fin da prima di venire al mondo, sarà che mio padre conquistò mia madre regalandole una cassetta di Crosby, Stills, Nash and Young (So far) e il quartetto è sempre stato molto gettonato in casa mia, facendomi letteralmente innamorare..
David Crosby Oh yes I can
Crosby è stato il membro fondatore dei Byrds, famosi per aver cantato Mr, Tamburine man e Turn!Turn! Turn! (contenuta anche nella colonna sonora di Forrest Gump), ha poi militato nel già citato quartetto poi trio C,S,N,Y composto da lui, Stephen Stills, Grahm Nash and Neil Young  che poi s’è fatto da parte. Tra i dischi più famosi della band non si possono non citare So Far, Dejà Vù e 4 way Street. La band ha partecipato a numerosi raduni  e festival tra cui il leggendario Woodstock del 1969.
premio Tenco a david Crosby
Oltre ai principali progetti ha collaborato con molti artisti tra cui Joni Mitchell e Bob Dylan. La sua attività, contrassegnata dall’attivismo politico e sociale, è stata florida anche da solista, la sua voce riconoscibile tra un milione e il suo estro creativo gli hanno riservato numerose soddisfazioni tra cui questo premio tutto italiano. Il prossimo 6 Dicembre sarà ospite al teatro Ariston di Sanremo per ricevere l’importante Targa Tenco. Per l’occasione si esibirà in acustico eseguendo alcuni pezzi dall’album “Croz”, che puoi ascoltare premendo PLAY.

Marianne Faithfull, Give my love to London

Marianne Faithfull Roger waters collaborazione

Marianne Faithfull l’ho conosciuta relativamente tardi, verso la fine degli anni 90′ in qualche documentario sugli anni 60′. Lei, bellissima e irriverente, mi ha appassionata subito con la sua colta e sgraziata grazia sublimata da una bellezza struggente; sporcata da una vita che le ha spezzato la voce, questa interessante artista è diventata via via più terrena e mortale. Finalmente ho avuto il tempo per dedicarmi al suo ultimo disco: Give my love to London, uscito ieri negli USA. 

Marianne stà su e giu dai palchi da 50 anni, passando dall’essere la donna di Mick Jagger a vivere per strada, eroinomane, senza soldi e in solitudine. In tutti questi anni ha prodotto dischi bellissimi e la sua scrittura decadente e colta é andata affinandosi con la maturità. Tra i suoi momenti discografici più interessanti non posso non citare  Before the poison, Rich Kid blues, Easy Come easy go e Dangerous aquitances.



Marianne Faithfull: A Life on RecordFiglia di una famiglia aristocratica, cresciuta a teatro, negli atelier di Guttuso e quasi morta per strada oggi ha una voce pastosa, in frantumi eppure leggerissima che la rende unica. In Give my love to London s’è contornata di musicisti d’eccezione quali  Adrian Utley dei Portishead alla chitarra, Jim Sclavounus e Warren Ellis dei Bad Seeds alla  batteria e al violino e Ed Harcourt alle tastiere. Nella fase di scrittura Marianne s’è avvalsa, tra gli altri,  della collaborazione della giovane Anna Calvi (Falling back), Nick Cave (Late victorian olocaust) e Roger Waters (Sparrow wings) Il disco contiene 11 brani ben calibrati in cui trovano spazio anche la cover di “Going home” di Leonard Cohen e un sorprendente ritorno al passato con “I Get Along Without You Very Well” di Hoagy Carmichael in cui il suo canto si avvale di un contributo recitativo davvero molto toccante. Il disco si presenta come un lavoro raffinato, in linea con l’artista rivelandosi un ascolto impegnato e interessante. Sempre in questi giorni è uscito il libro Marianne Faithfull: A Life on Recordedito dalla Rizzoli che celebra i 50 anni di carriera dell’artista.

 

Ascolta Long Gone, il nuovo Ep dei GOASTT

Long gone, il nuovo ep dei The GOASTT, segue l’album Midnight Sun, uscito lo scorso Maggio. Un lavoro ricco di suoni del passato eppure tremendamente nuovo, pubblicato dalla Chimera Music e contenente 5 pezzi.  Premi Play

L’ep è composto da 5 brani e si apre con la cover di Syd Barrett “Long Gone”: la traccia riprende il sound minimal del pezzo originale per poi lasciare spazio a un nuovo arrangiamento più ricco e corposo che sfocia in un vero delirio psichedelico; ottimo il lavoro di background in particolare alle voci. 10++
Dark matter è un altro pezzo curioso, inizia con un’intro horror  dai contorni esoterici -potrebbe essere la sigla di un film di Tim Burton o un pezzo dei King Crismson-. Il gioco vocale Lennon-Kemp regala luce al brano, dandogli quella leggerezza e colore che inizialmente mancavano, il risultato è una suggestione ammaliante che non sbiadisce neanche dopo vari ascolti! 10++
Early worm ricorda la musica orientale in cui una sequenza di note viene ripetuta per raggiungere una dimensione trascendente e spirituale. Interessante il gioco basso-batteria e le doppie voci. Ogni strumento è qui perfettamente calibrato, consiglio l’ascolto in cuffia. Bellissimo pezzo 10++
Delilah è un buon pezzo, costruito semplicemente; per un attimo si rompe e cade nell’oscurità, quella buia e tenebrosa che troviamo in Because dei Beatles ma è solo un momento, il tempo riprende il suo spazio e il brano prosegue per la sua strada.
Brand New World Order è una canzone lenta in cui la melodia viene agganciata a intermittenza delle voci di Sean Lennon e Charlotte Kemp Muhl. 

Nel complesso l’album è un ottimo lavoro, costruito con criterio da due che, una volta tanto, si posson dire musicisti. Long Gone sembra essere il proseguo di Midnight Sun, anch’esso ricco di suggestioni e richiami ai grandi nomi della musica psichedelica come l’album 666 degli Aphrodite’s Child, piuttosto che i primi Pink Floyd o Serge Ginsburg. Molto viva anche l’influenza di George Harrison alle chitarre e dei Beatles in Revolver. Le suggestioni portano alla mente anche artisti contemporanei come Olivia Ruiz e Elliott Smith. Il disco, come il precedente, é un lavoro unico e contemporaneo, in cui le rimembranze del passato sono state ben assimilate per creare novità, cosa rara al giorno d’oggi. 

Leggi anche The Goastt Midnight Sun

Jim Morrison fuori dal mito

Jim Morrison è uno degli artisti che amo di più.
L’ho conosciuto per caso, frugando tra i vecchi Lp di mio padre, tra i quali, quand’ero in seconda media, ho trovato The Doors.
L’atmosfera.
L’atmosfera.
L’atmosfera.
È diversa da tutti gli altri dischi.
Vita e opere
James Douglas Morrison è nato a Melbourne, Florida, l’ 8 Dicembre del 1943.
È stato un poeta, cantante e in maniera minore regista e attore; divenuto famoso con i The Doors, è rimasto sulle scene dal 1966 al 1971 e ancora oggi è considerato una delle figure più emblematiche, controverse e affascinanti del mondo della musica.
Figlio di un ammiraglio dell’ esercito americano ha sempre avuto un rapporto difficile con la famiglia.
Ha studiato cinematografia alla U.C.L.A. a Los Angels, California.
I suoi “gruppi preferiti” erano i Beach Boys i Kinks e i Love mentre i cantanti prediletti erano Frak Sinatra ed Elvis Presley.
All’ Università ha incontrato Ray Manzarek, famoso per il suo organo Vox continental con cui suonava sia la linea del basso sia quella della tastiera; ai due si sono poi aggiunti Robby Krieger alle chitarre e Jon densomore alla batteria: i The Doors.
Il nome del gruppo deriva da una poesia di William Blake inclusa nel libro Le porte della percezione di Aldous Axley:
Quando le porte della percezione saranno spalancate,
l‘ uomo vedrà le cose come realmente sono:  infinite.
 
I The Doors hanno pubblicato 6 album con Jim Morrison.
Vorrei spendere altre 2 parole sulla formazione, visto che i quattro hanno contribuito personalmente alla stesura di tutti pezzi (fatta eccezione per The Sodt parade).
La band, di qualità eccezionale, riusciva sempre a seguire i flussi di coscienza di Morrison, non dobbiamo infatti dimenticare che in Live lui amava prolungare i pezzi staccandosi completamente dalle tracce originali. Io credo che i Doors fossero per Morrison ciò che gli Experience erano per Hendrix, nel senso che la forte sintonia sul palco, unita alle doti di tutti i componenti, permetteva alla band di giostrarsi al meglio anche nelle improvvisazioni. Vorrei quindi sottolineare e rimarcare che i Doors non sono solo Jim Morrison: Manzarek, dal tocco inconfondibile ha fatto scuola, e Light My fire il pezzo più suonato del gruppo è stato scritto da Robby Krieger.
Leggendo i testi di Morrison si colgono senso di isolamento e una profonda inquietudine. I suoi scritti sono bellissime, troppo spesso sottovalutate, poesie.
Pensiamo al brano Horse latitudes, forse il mio preferito.
When the still sea conspires an armor
And her sullen and aborted
Currents breed tiny monsters
True sailing is dead
Awkward instant
And the first animal is jettisoned
Legs furiously pumping
Their stiff green gallop
And heads bob up
Poise
Delicate
Pause
Consent
In mute nostril agony
Carefully refined
And sealed over.
Poesie
Le sue poesie son state pubblicate nei libri DesertoNotte americana che ho qui sottomano, in cui troverete anche sceneggiature, testi  e il suo diario parigino (tra cui An american pastoral da cui girò un film).
Andate a curiosare, molti suoi scritti sono veramente eccezionali!

Filmografia
Per quanto riguarda la filmografia, non posso non citare il film The Doors di Oliver stone, ampiamente criticato dalla band e il film documentario di Tom Dicillo, When You’re strange che accorpa, per quanto possibile, filmati inediti, stralci di interviste e “An american Pastoral” di cui ho parlato poco fa, il tutto è narrato in Inglese da Johnny Depp e tradotto in italiano da Morgan.
Come tutti sanno, una volta svincolatosi dalla casa discografica Elektra, Morrison, sempre più affetto da depressione e alcolismo e dopo un breve viaggio in Marocco, si trasferì a Parigi con la compagna Pam Curson.
E a Parigi morì il 3 Luglio 1971.
Le sue spoglie son conservate al Pere Lachaise assieme a quelle di tanti altri artisti tra cui Moliere, Oscar Wilde e Proust.
Cause della morte tra miti e leggende
Le cause della morte sono incerte, alcuni dicono che la compagna, eroinomane, gli avesse somministrato un cocktail letale e che un bagno caldo gli provocò un arresto cardiaco.
Voci di corridoio, diciamo così, affermano che ci sono numerose lacune nei referti medici e a quanto si dice nessuno ha mai visto il corpo.
Inoltre  il medico che firmò lo stato di decesso pare essere inesistente.
Nel 1974 un’overdose ha ucciso Pamela Courson mentre quello che Marianne Faithfull definisce il pusher che ha ucciso Jim, il suo fidanzato dell’epoca, Jean de Breiteuil, marchese figlio di un amico di De Gaulle, nonché spacciatore di Keith Richards dei Rolling Stones, è morto a Tangeri qualche settimana dopo Morrison.
Ricordo che qualcuno tempo addietro mi ha regalato un libro che si intitola Jim è vivo, che ora non ho tra le mani, in cui l’ autore afferma che Jim Morrison avesse cambiato identità per sfuggire la fama.
Ovviamente vien difficile crederci, ma, come tutti i miti nati e morti velocemente anche Jim Morrison è un “personaggio” che ben si presta a ricami di ogni sorta.
È certo che Morrison ha vissuto la sua vita freneticamente ma al momento della sua morte era comunque un giovane ragazzo di 27 anni.
27 anni.
Concludo scrivendo che Morrison rimarrà sempre una delle personalità che hanno più direttamente influenzato la mia vita, grazie a lui mi sono innamorata della poesia e dell’Arte.