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Rock4Pino

In seguito alla recente scomparsa di Pino Daniele ho constatato sia sul web sia chiacchierando con amici che è davvero un artista molto amato. In effetti, nonostante io non l’abbia mai seguito con attenzione, l’ho comunque sempre apprezzato, era davvero un professionista. Tra le altre cose ha fatto per un po’ parte dei Napoli Centrale in qualità di bassista e dopo la sua scomparsa ho visto una bellissima intervista di James Senese in cui ha parlato delle preziose qualità di Daniele, un bell’omaggio da un collega davvero in gamba! Questi giorni mentre parlavo con un amico della scomparsa di Pino Daniele mi ha segnalato un contest per i suoi fan, Rock4Pino i cui vincitori avranno l’intera discografia del cantante napoletano! Vi allego le istruzioni per partecipare al contest. In bocca al lupo!
Avete un ricordo particolare su Pino Daniele?
OptiMagazine vi regala la possibilità di vincere la discografia completa di Pino Daniele.
Per partecipare è necessario registrare un video di max 15 secondi con un messaggio personale e caricarlo sul proprio Instagram con l’hashtag #ROCK4PINO
Il messaggio più votato entro il 20 Luglio 2015 sarà premiato con la discografia digitale o fisica completa di Pino Daniele. leggi qui per maggiori info su  #Rock4Pino .
Buzzoole

Napoli Centrale, il disco, la stazione e Pino Daniele

Ormai da qualche giorno non si parla che della prematura scomparsa di Pino Daniele, un’artista tricolore che, nonostante io non abbia mai seguito, ho sempre apprezzato parecchio. Oggi si svolgeranno i funerali e ho deciso di omaggiarlo scrivendo un post sui Napoli Centrale, un gruppo progressive italiano di cui anche lui, per un periodo, ha fatto parte. 
Napoli me la immagino una città multicolor, multietnica, ricca d’arte e vicoli stretti. Tra i vari personaggi di fantasia, come in un presepe, spunta anche James Senese, il famoso sassofonista napoletano che assieme a Franco del Prete fondò nel 1975 i Napoli Centrale, nome ispirato dalla fermata principale della stazione ferroviaria di Napoli.
Il primo disco Napoli Centrale del 1975 scrive un bellissimo capitolo della musica italiana in cui la lezione di John Coltrane viene amabilmente condita e speziata di profumi mediterranei e partenopei. I testi affrontano temi sociali e popolari e il risultato è un bellissimo disco Fusion, di quelli che possono fare il giro del mondo in 80 secondi ed essere amati da chiunque. Nel disco è incluso il pezzo più famoso della band “Campagna”, oltre ad altri spettacolari come la ritmata  “viecchie, mugliere, muoirte e criature”.  Un disco che pare un eco dei polizieschi anni 70′ ma ambientati per le vie di Napoli, insomma un capolavoro.
Dopo il disco d’esordio, metà della band se ne andò a suonare ne “il rovescio della medaglia”, mentre resistettero i due co-fondatori. Il secondo lavoro, Mattanza, del 1976 è un altro pezzo da collezione, si apre con sonorità più prog e la bellissima voce di James Senese ma il discorso delle maestranze in studio qui è un po’ più complesso giacchè furono impiegati alcuni turnisti oltre ai nuovi mnembri della band. Il risultato è più in linea con le contemporanee sperimentazioni europee ma ha perso le “spezie mediterranee” che hanno reso il primo Lp così popolare e nostrano, fatta eccezione per il pezzo “O nonno mio”  Il successo internazionale del disco portò questa perla italiana direttamente al Festival di Montreaux, vincendo alcuni premi come disco dell’anno grazie alla qualità della registrazione, oltre che per l’indiscutuibile valore artistico.

Curiosità:
  • A equalizzare il suono in consolle in fase REC in Mattanza fu il celebre artista italiano Bobby Solo. 
  • Nel 1978 rimasti orfani di bassista, i Napoli Centrale ingaggiarono Pino Daniele, che si era inizialmente proposto come chitarrista ma al quale Senese rispose “Se vuoi suonare con noi procurati un basso”. In questi giorni ho avuto modo di sentire un’intervista all’artista in cui ha detto “Da subito capii che Pino era un artista molto dotato e sapevo che la sua abilità nello scrivere musica e testi l’avrebbe portato lontano”.