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La mia proposta per Bennato

Edoardo Bennato l’ho visto in concerto varie volte, ascolto con grande trasporto tutti i suoi dischi e sinceramente avrei voluto parlare di lui in circostanze diverse da quella che sto per descrivervi. A quanto pare il nostro Edo ha un disco pronto ma nessuno lo vuole pubblicare, l‘artista durante un’intervista ha dichiarato ieri a Napoli:

Ho circa 20 pezzi pronti, il titolo del disco, ma non sono io che faccio i giochi

 

 

nessuno pubblica BennatoIn poche parole per il momento Edoardo Bennato è fuori target per la maggior parte delle etichette italiane. Discorso forse strano ma perfettamente in linea con le logiche del mercato. Prestando attenzione alla musica che passa in radio si può notare che ciò che passa il convento è piuttosto standardizzato così come i testi proposti, inoltre, cosa importantissima, moltissimi artisti non sono autori ma solo interpreti. Ora io non voglio scagliarmi contro questa categoria di cantanti ma se le condizioni in cui si lavora sono le stesse per cui il disco di Edoardo Bennato non viene pubblicato bhe allora c’è qualcosa che non va.

 

Magari a qualcuno questi discorsi sembreranno strani e mi chiederà come mai uno come me non può fare un album nuovo. Ebbene, che ci crediate o no la situazione è questa. I pezzi sono bellissimi, ma per il momento me li canto per conto mio.

Alcuni discografici hanno giustificato la cosa dicendo al cantautore che bisogna far quadrare i conti e il suo disco, per quanto bellissimo, rischierebbe di mandare in perdita l’etichetta. La soluzione proposta per il lancio sarebbe stata la sua partecipazione a Sanremo, ovviamente il Rinnegato ha rifiutato.



La mia proposta per Bennato
Caro Edoardo,

Bennato nuovo disco
l’Italia è costellata di fan e ammiratori che ascoltano la tua musica da sempre e che aspettano con ansia i tuoi nuovi lavori. Ti scrivo perchè leggendo la notizia del mancato finanziamento al disco, mi è venuta un’idea: esistono campagne di autofinanziamento come Musicraiser  in cui tu presenti il progetto e il budget richiesto per la sua realizzazione. Fai il conto che io, Martina Saiu, fan di Bennato, voglia prenotarmi in anticipo il disco, magari autografato, e investa su di te. Io e altri milioni di italiani lo faremmo senza batter ciglio. Siamo persone e tu sei un grande artista, il mercato della musica in fondo può sempre cambiare, no? Se nessuno ti ha ancora fatto la proposta del crowdfunding, ti propongo di pensarci assieme tu, noi fan e magari un’etichetta indipendente che ti supporti assieme a noi. Sono certa che moltissime case discografiche in Italia sarebbero orgogliose di averti come fiore all’occhiello. Mi dispiace per l’accaduto, ma credo che costruire questo progetto assieme sia la miglior risposta a ogni No che hai ingiustamente ricevuto. 

Con infinita stima
Martina Saiu


ps: invito tutti i fan a muoversi in rete almeno per far girare questa sdegnosa notizia.
#lamiapropostaperbennato 

The Hollywood Vampires: Joe Perry, Alice Cooper & Johnny Depp + Paul McCartney

Johnny Depp, Alice Cooper, Joe Perry, Paul McCartney
In questi giorni ho letto una notizia molto interessante: a Febbraio il Festival Rock in Rio ha svelato parte della line up in cui spiccano i The Hollywood Vampires, un supergruppo formato da Johnny Depp, Alice Cooper e Joe Perry.
Recentemente son stati resi noti sia il disco in uscita (un concept) sia la voglia di partire in Tour. Il gruppo è stato formato da Depp e Cooper lo scorso anno, registrando con Bob Ezrin, che molti ricorderanno per le sue collaborazioni con i Pink Floyd e Lou Reed. In un’intervista al Rolling Stone, Joe Perry ha dichiarato:

il disco sarà un tributo a tutti gli amici che si sono persi con alcool e droghe, semplicemente suonando le loro canzoni.

John lennon, Alice Cooper, Nilsson
Il nome Hollywood Vampires è in effetti ispirato a una combricola di artisti che si incontravano per bere al Rainbow Bar negli anni 70′; tra questi lo stesso Alice Cooper, John Lennon, Keith Moon e altri.
In questi giorni Paul McCartney è passato in sala d’inicisione accompagnato dal suo batterista, Abe Laboriel Jr per registrare “Come and get it” che Paul scrisse nel 1969 per i Badfinger, band in cui sia Pete Ham che Tom Evans sono morti suicidi.
L’occasione ha permesso a Perry e McCartney di incontrarsi per la prima volta; al riguardo Joe s’è detto stupito della professionalità con cui il Beatle sia riuscito a rivisitare la canzone senza avere sotto mano nessuno spartito, ha poi aggiunto

Inutile dire che non c’è fama che tenga, quando Paul è nella stanza è difficile concentrarsi.

La band sta organizzando il Tour per il prossimo settembre.

Appello: Aiutiamo Marta

CHIEDO LA VOSTRA ATTENZIONE: Marta è una ragazza che da 12 anni lotta contro un grave disturbo. Un medico che capisca il problema e lo analizzi cercando di risolverlo non c’è? Io credo di Si, semplicemente non ha ancora avuto modo di leggere le sue parole. Diffondiamo il suo messaggio e alimentiamo la speranza, perchè questa donna merita la serenità che le è negata, chissà perchè, da troppi anni. Ecco la sua letterra diffusa su facebook.
“Ho seguito ogni tipo di terapia e ne ho sopportato gli innumerevoli effetti collaterali; ho subìto tanti interventi chirurgici sulla testa e altrove, alcune volte inutili, altre volte utili ma non nel mio caso: comunque dolorosi e devastanti. Il mio corpo è deturpato da un groviglio di cavi, pompe, stimolatori. Son stata tante volte a un passo dalla morte. Ho girato l’Italia e ogni medico che mi ha preso in cura ha stigmatizzato gli errori terapeutici del predecessore, alimentando un crescendo di speranze che morivano dopo qualche tempo e con esse la loro voglia di interessarsi al mio caso raro e terribile. Nel mio peregrinare incessante e disperato ho incontrato tanti medici e sono grata a quelli che pur sconfitti non mi hanno abbandonato. A quelli che hanno visto nelle mie sofferenze una fonte di reddito rivolgo il mio cristiano perdono. Ma adesso, per la prima volta, ho paura. Paura che non ci sia spazio per la speranza perché sono un caso troppo difficile, perché nessuno vuole urtare la suscettibilità di un collega, che magari ha, in buona fede, fatto qualche errore.
Centro terapia del dolore Marta Deidda
“Vorrei solo un centro di terapia del dolore specializzato dove ci siano i vari specialisti pronti a collaborare tra loro per poter studiare il mio caso cosi da prendersi cura di me. Io non ho più le forze per andare avanti e quella speranza che mi ha sempre dato la forza ormai ha lasciato il posto alla disperazione”.

Stereorama tra i Blog più interessanti di febbraio, in pratica anche le mamme..

Ieri mattina mentre andavo a lavoro ho ricevuto una mail: “Ciao vorrei inserire il tuo Blog tra quelli più interessanti del mese. Ciao paroladimamma.net

 

Dopo il mio stupore ho ringraziato Valentina, la mamma Blogger che legge Stereorama, precisando che io non ho figli e niente, il risultato è che sono alla posizione n° 10, avanti a me ci sono un sacco di mamme e papà che traendo spunto dal loro vissuto dispensano e scambiano consigli con i loro lettori. Stare in  mezzo a loro è una cosa meravigliosa perchè in fondo la musica accomuna proprio tutti! Grazie Valentina.

Bruce Dickinson. Brutte notizie in casa Iron Maiden

Sono sempre stata una grande Fan degli Iron Maiden. La prima volta che li ho ascoltati/visti è stato su una videocassetta di un Tour Inglese, il primo con Bruce e avevo una manciata e mezzo d’anni, tipo 10; qualche anno fa dovevo andare a vederli a Venezia ma poi per qualche motivo sono rimasta a casa, proprio in quell’ occasione crollò il palco a causa di una tormenta.
Detto questo, ho appena appreso una triste notizia, anche se con risvolto speranzoso, in relazione allo storico cantante Bruce Dickinson.  Ho tradotto il comunicato della band pubblicato poco fa sul sito degli Iron Maiden
bruce dickinson chemioterapia

Durante una visita di routine, poco prima di Natale è stato trovato un piccolo cancro nella lingua di Bruce Dickinson. Il ciclo di 7 settimane di chemio e radioterapia è terminato ieri. Fortunatamente il tumore è stato riscontrato in fase iniziale e la prognosi è molto positiva. Il Team medico che segue Bruce avrà terminato le cure nel prossimo mese di Maggio ma gli occorrerà qualche altro mese per riprendersi completamente. Nel frattempo vi chiediamo di avere pazienza e comprendere la situazione rispettando la privacy di Bruce e famiglia, vi aggiorneremo entro la fine di Maggio. Bruce sta abbastanza bene considerando le circostanze e i medici sono molto positivi” 

 
Il Tour che sarebbe dovuto partire il prossimo 27 Marzo è quindi rinviato a data da destinarsi, non ci rimane che augurare a Bruce una pronta guarigione e rispettare questo momento della sua vita privata in attesa dei tanto attesi aggiornamenti!  Keep Flying Bruce!
Curiosità: 
Bruce Dickinson è un pilota aereo e nel 2008 ha guidato  l’aereo della Band per un super mega Tour che ha toccato moltissimi Paesi in giro per il mondo, molti dei quali non vengono presi in considerazione nei tour Tradizionali.

13th Floor Elevators, reunion dopo 48 anni

I 13th Floor Elevators sono una band culto della musica psichedelica della fine degli anni 60′ e quest’anno ci sarà una storica reunion dopo il silenzio durato oltre 40 anni, l’ultima volta che hanno suonato era nel 1967! 

Premi PLAY
L’occasione è il Levitation psych-fest che si svolgerà a Austin, Texas tra l’8 e il 10 Maggio 2015. Tutti membri superstiti, Erickson, Tommy Hall, John Ike Walton, and Ronnie Leatherman, suoneranno assieme con alcune special Guests  di cui non ci è dato conoscere i nomi. La Band avrà l’onore di chiudere il celebre festival psichedelico al quale parteciperanno anche i The Flaming Lips, Tame Impala,The Goastt, The Jesus and The Mary Chain, DIIV, The OH Sees e tanti altri…
Alcuni degli Artisti presenti al Festival

 

E tanti altri..

 

Morning Phase, miglior disco Rock del 2014?

Morning Phase, Best rock album?Ok, 3 giorni fa ho sentito una notizia sconcertante e ho impiegato ben 72 ore prima di scriverci su: Beck ha ricevuto un paio di Grammy tra cui uno per “miglior disco Rock del 2014”  in relazione all’album “Morning Phase”.
Il disco è un buon ascolto senz’altro ma definirlo Rock mi sembra davvero poco appropriato, perchè se così fosse, anche Cat Stevens lo sarebbe (alcuni lo inseriscono nel folk rock..) e il mondo andrebbe alla rovescia o le parole avrebbero significati differenti.
Beck è un artista che ammiro da tempo indefinito, è una mente eclettica che non si può catalogare in questo o quell’altro genere. Interi suoi album possono essere ricchi di contaminazioni e non mi pare che questo rappresenti un problema, anzi è una sua adorabile peculiarità. Mi domando però come un critico qualsiasi possa pensare anche solo un istante che Morning Phase sia un disco rock, anche nelle sue accezioni più soft.
Davvero.
Non ha senso.
Best album Beck
Morning Phase non è rock, è a tratti mistico, forse più vicino alla new age (per suggestioni!), che non ai Guns’n’Roses, ai

Pearl Jam o ai più tranquilli Badfinger.

Se devo dirla tutta non credo neppure che il disco sia la miglior uscita del 2014, infatti il premio Stereorama “Discone 2014” non può che andare a Popular Problems di Leonard Cohenper niente rock ma molto coinvolgente.
La miglior band dell’anno passato, a parte i cinquantenni intramontabili Stones,  è senz’altro quella dei GOASTT di cui ho recensito sia Midnight Sun che  Long Gone due lavori interessanti in cui vintage e contemporaneo si mescolano per creare qualcosa di nuovo
Mi rendo conto che il rock è un genere che oggi ha perso la sua aggressività, molto più viva nei rapper di strada che non negli assoli di chitarra tra le strofe dei gruppi rockettari.
Perchè non chiamiamo più le cose con il loro nome?

Addio Demis Roussos

aphrodite'schild roussos mortoQualche minuto fa ho acceso il pc per mettermi a recensire un disco di Lenny Kravitz, prima però ho guardato le notizie del giorno e ho cambiato idea dopo aver appreso della morte di un grande artista: Demis Roussos degli Aphrodite’s Child, una delle voci preferite di mia madre che ascolto e apprezzo da sempre, così mentre la Grecia festeggia il suo nuovo Presidente Demis è andato via.. 
Demis Roussos era un uomo di 69 anni dotato di una voce meravigliosa, calda e capace di passare facilmente dalle intramontabili It’s five o clock e Spring summer winter and falls a pezzi come The Beast più sperimentale e innovativa.
La sua collaborazione con gli Aphrodite’s Child durò 5 anni dal 1968 al 1972 culminati con l’album capolavoro 666 un concept dai risvolti esoterici e “dannatamente” progressive il cui tema gira attorno all’apocalisse di Giovanni. Assieme alle citazioni bibliche si trovano riferimenti ad avvenimenti contemporanei come il celebre concerto degli Stones ad Altamont durante il quale fu sventato un attentato a Jagger con conseguente morte di un giovane armato di pistola. Il disco procede a ritmi irregolari in cui i brani passano dai 30 secondi ai quasi 20 minuti senza tener conto della struttura standard dei “3 minuti”, regalando un Lp da collezione, intenso e imprevedibile.
Tra i brani non si può non ricordare “Infinity” in cui Roussos assieme a Irene Papas simularono un orgasmo destando numerose polemiche sia tra i critici sia tra il pubblico. Il suo sodalizio con Vangelis si interruppe nel 1972 senza intaccarne l’amicizia. La sua carriera solista è stata costellata di alcuni successi come We shall dance. La capacità di incorporare nella sua voce la millenaria tradizione ellenica miscelandola con la musica e la sua inconfondibile timbrica, caldissima ed effervescente, l’hanno reso uno dei più eleganti interpreti della musica degli anni 70′, che ancora continua ad ammaliare orecchie di tutte le età.
L’artista si è spento ad Atene dopo una malattia ieri 25 Gennaio 2015.
Rimangono tanti bellissimi dischi da riavvolgere all’infinito.
Ciao Demis.
Leggi anche Intervista a Kristi Stassinopoulou

Addio a Joe Cocker, il graffiante bluesman dalla voce nera

Joe Cocker mortoCi sono alcuni artisti che sono più importanti di altri, per la loro attitudine o per come muovono le mani e ovviamente per la voce e modo di suonare. Dieci minuti fa ho appreso della morte di Joe Cocker e ho iniziato a scrivere e cancellare frasi. Lui è uno dei pochissimi eletti  che hanno cantato i Beatles superandoli, a Woodstock ha reso una bella canzone come With a litllte help from my friends assolutamnente immensa. La sua voce caldissima è unica nel panorama musicale degli ultimi 50 anni eppure Joe si è spento oggi, come i comuni mortali, dopo aver fatto cose immortali; in effetti la fine arriva anche per i migliori ma stupisce sempre come un fulmine a ciel sereno quando anche i GRANDI passano dall’altra parte. 
Joe è nato nel 1944, ha iniziato a suonare praticamente in fasce nel garage di un’amico all’età di 15 anni. Dopo un paio d’album è proprio la sua strabiliante versione di  With a little help from my friends a consacrarlo definitivamente al successo facendolo partire in quinta nelle classifiche inglesi e poi in quelle statunitensi; assolutamente indimenticabile la sua versione a Woodstock, con i capelli grondanti di sudore e la sua maglietta multicolor.
Vitaccia intensa quella di Joe, ampiamente segnata dall’abuso di alcool e stupefacenti che, in alcuni periodi della sua vita, l’hanno fatto scomparire dalle scene; ma si sa ciò che non ti ammazza ti rinforza e a metà degli anni 80′ è tornato alla ribalta sfondando le classifiche planetarie con You can Leave your Hat On. In realtà oltre questi due enormi successi ci sono disconi preziosi per le nostre collezioni. Pensiamo al disco With a little Help from my friends del 1969 che si apre con una fantastica Feeling alright dei Traffic e Something is coming on o al disco Joe Cocker! uscito nello stesso anno in cui è contenuta un’originalissima versione di She’s good to me. Una parte della grandezza di questo artista è stata quella di impossessarsi “arrogantemente” di pezzi famosissimi e attualissimi come Honky Tonk Woman degli Stones e renderli assolutamente alieni rispetto alle versioni originali, dote non da poco. Interpretare canzoni altrui senza cadere nel banale è una cosa molto difficile. Vogliamo parlare dei lenti? Come dimenticare Forgive me now contenuta in Jamaica you Will del 1975, in cui la sua voce total black è attorniata da cori nerissimi e super azzeccati, e che dire della sua versione di Isolation di John Lennon? Mi vien da piangere. Dire addio a un artista significa non aspettare più un suo nuovo disco..

‘Til someone comes along and take my place with a different name, oh and a different face, I can’t get off so I guess I’m here to stay