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Burning Beatles. Odi et amo nella musica

Guns’n’Roses
Vasco Rossi

In questi giorni ho avuto modo di
fare una riflessione sulle grandi band, oltre l’english humor di Mick Jagger, testimonial nello spot per il ritorno
dei Monty Python, il cui primo spettacolo è andato sold out in meno di un minuto, ho assistito anche a scene di puro delirio “odi et amo” per
il ritorno di Vasco Rossi, con tanto
di vignette ironiche sulla sua svolta metal; già perché musicisti,
cantautori e artisti scatenano sempre enormi polemiche, insomma, con i “Grandi”
si va sempre da un eccesso all’altro. Sostanzialmente i fan, come il popolo del
Blasco o quello degli Stones, vivono la loro passione musicale in maniera
“totale”, spesso tatuandosi frasi di una canzone, loghi ecc.. al contrario,
appena esce un nuovo disco o Tour della band di turno, come i Litfiba, iniziano a fioccare insulti filo-nazisti
da parte di coloro che li “odiano”. La storia è piena di esempi illustri,
pensiamo ai Queen, quando ci si
imbatte in qualcuno che li disprezza, quasi mai le parole utilizzate sono
“delicate”. Che dire dei Doors e Jim Morrison? Il mondo è pieno di
vedove di Jim e di persone che vorrebbero ammazzarle.  Grande polemica, seppur breve, è stata fatta
negli anni 60’ contro i Beatles che
grazie alla celebre affermazione di Lennon “siamo più famosi di Gesù Cristo”
crearono una vagonata di anti fab four in meno di 24h. E i Guns’n’Roses e i Nirvana dove li lasciamo? Il disprezzo verso la
rock band losangelina più famosa del pianeta è ancora vivo e vegeto, così quando la radio al bar trasmette Sweet child o Mine, alcuni mimano l’assolo e altri
partono in quinta con gli insulti, non esiste una via di mezzo o almeno io non la conosco; Per quanto
riguarda i Nirvana, devo fare
ammenda, in quanto, quando negli anni 90’ tutti -e dico tutti- i miei amici se
li sparavano a manetta, io ero nel pieno della mia fase Hippie anni 60’ ed
ero proprio una di quelle che non spendeva parole galanti nei loro confronti,
anche se, a dirla tutta, la morte di Kurt mi rattristò particolarmente.  Quando un artista si porta dietro queste due
categorie di persone “odi et amo”, allora è sicuramente grande.. almeno credo!

The “burning” Beatles