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Yoko Ono. Dichiarazioni d’amore per una donna circondata d’odio

Yoko Ono è poco amata,lo pensano tutti.

O quasi.

Io la definisco un’artista difficile ma al contempo semplicissima.
Di fatto, molti suoi lavori mi piacciono tantissimo, alcuni meno, altri per niente.
In generale appartengo a coloro che non la reputano causa dello scioglimento dei Beatles quindi non serbo rancore verso di lei.

Qualche anno fa ho creato un post dal titolo Yoko senza Lennon  poi ho scritto su una maglietta il suo nome e quando la uso, OGNI VOLTA, le persone mi dicono semplicemente “perchè?” 

Ho sempre trovato difficoltà a leggere qualcosa di oggettivo su Yoko Ono, qualcosa che illustri il suo lavoro senza giudizi o meglio pregiudizi, fin quando, due settimane fa, sono incappata in un titolo interessante: “Yoko Ono. Dichiarazioni d’amore per una donna circondata d’odio”.

L’ho acquistato IMMEDIATAMENTE.

Mi son detta “ok, non sarà oggettivo ma almeno, una volta tanto, avrò a che fare con l’altra faccia della medaglia!”

Il Libro

Questo libro è interessante sotto molti punti di vista.
È scorrevole.
Divertente.
Offre una visione inedita del lavoro di Yoko Ono, in particolare di quello non musicale, ai più sconosciuto.

Detto ciò, io adoro l’ arte concettuale e comprendo e apprezzo il suo approccio performativo apparentemente bizzarro, minimale e molto spesso fuori contesto.

Il saggio, che non è proprio corretto chiamare tale, è stato scritto da un fan quindi spesso cede a dichiarazioni d’amore in stile “tardo adolescenziale” senza però risultare pesante, anzi, stupisce soprattutto perché gli aggettivi usati sono, una volta tanto, positivi!

Perché leggerlo?

Il volume regala tanti spunti di riflessione soprattutto per chi non conosce Yoko, aiutando a capire meglio il percorso artistico di questa artista senza cadere in banali, diciamo pure sterili, preconcetti.

Yoko è l’ Artista sconosciuta piú conosciuta al mondo
John Lennon

Imagine

Il 9 ottobre è uscita una versione di Imagine interamente cantata da Yoko Ono che sta scatenando numerosi dibattiti, in Italia sono tutti negativi!

Ho così scritto le mie prime impressioni a caldo.

Il pezzo

L’ho ascoltato 2 volte, la prima per la musica la seconda per la voce.

La musica

Yoko Ono è un’Artista concettuale e ha saputo evocare il pezzo togliendo sostanza.
Semplificandolo al massimo.
Svuotandolo il più possibile sino a lasciarne solo lo scheletro, il concetto.
Ha creato molto spazio libero, aria, tra le note e il video si sposa perfettamente con questo intento.
Mi piace.

La voce

Yoko, quando vuole, sa cantare ma a lei non interessa il bel canto solo l’ espressività del mezzo in questione.

Non usa la voce come una cantante.

In questo pezzo, pieno di lacune, lei mi ha incuriosita.

Esistono milioni di versioni di Imagine, nessuna così asciutta ed emotiva.
La voce trattenuta, gli anticipi, i ritardi non sono veri errori, sono piuttosto dettagli emozionali.

Questa versione di Imagine è davvero imperfetta sotto tutti i punti di vista però, forse, è bella così!