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L’abarra è arrivato! io ci sono e voi?

stereorama

Bene Bene, l’ Abarra Festival 2015 è arrivato! A breve io e @federicoSerra andremo nella super location per sistemare le ultime cose prima di iniziare a chiacchierare con le band! Vi terrò aggiornati sul mio profilo Instagram scattando foto qua e là!

Vi aspettiamo numerosi per ascoltare e parlare di MUSICA!

Abarra Festival 2015, io ci sarò e voi?

Abarra festival 2015

L’Abarra festival è un evento
gratuito nato per valorizzare il territorio e la musica ideato
dall’Associazione Abarra. Si svolgerà a Villacidro (Vs) nel mediocampidano il
16, 17 e 18 luglio e sarà un momento in cui musica, fotografia e arte si
fonderanno per garantire a un pubblico di tutte le età una manifestazione
culturale di alto livello.
 
ShakerArtSardegna
L’associazione Abarra non ama
fare le cose da sola, anzi, lo spirito di collaborazione su tutti i fronti l’ha
portata a coinvolgere nell’organizzazione altre associazioni e a promuovere all’interno dello stesso festival altre realtà culturali.
Un esempio può essere l’intensa collaborazione
avvenuta con l’associazione culturale ShakerArt che ha curato l’arredamento
del festival utilizzando materiali riciclati. Un lavoro faticoso ma pieno
di creatività.

L’associazione ShakerArt è stata partner fondamentale dell’ Abarra Festival, occupandosi dell’intera realizzazione dell’arredamento dello stesso, con sacrificio, impegno e tanta creatività.Da parte nostra, un immenso GRAZIE di cuore a loro.

Ma le collaborazioni non finiscono qui, saranno al festival:

  • Anche io con Stereorama sarò presente in compagnia di un preziosissimo alleato, Federico Serra Dynamic Photo che filmerà le interviste alle band  e al pubblico che saranno realizzate durante tutto il corso dell’evento!
www.federicoserra.it

A proposito di musica non voglio certo tralasciare il calendario dei concerti che saranno 15 divisi in 3 giorni, con nomi molto interessanti; tra questi conosco già di persona i Pussy Stomp e River of Gennargentu (non vedo l’ora di rivederli!) e ovviamente attendo con ansia di poter incontrare tutti gli altri artisti presenti in scaletta!

Artisti abarra festival 2015
Ho notato che la pagina dell’Abarra Festival è in continuo aggiornamento e i nomi dei presenti sono davvero tantissimi. Se ho dimenticato qualcuno mi scuso ma per una descrizione più dettagliata vi rimando alla pagina FB dell’evento! 

 

6^ Edizione  Abarra Festival
16/17/18 Luglio 2015

 

ExMà Villacidro, Sardinia, Italy.

 

Come raggiungerci?

 

Aprofitto per ringraziare  l’organizzazione dell’Abarra che si è sbattuta alla grande per creareuna tre giorni davvero ricca di spunti artistici e creativi: GRAZIE!

 

 

 

Rock4Pino

In seguito alla recente scomparsa di Pino Daniele ho constatato sia sul web sia chiacchierando con amici che è davvero un artista molto amato. In effetti, nonostante io non l’abbia mai seguito con attenzione, l’ho comunque sempre apprezzato, era davvero un professionista. Tra le altre cose ha fatto per un po’ parte dei Napoli Centrale in qualità di bassista e dopo la sua scomparsa ho visto una bellissima intervista di James Senese in cui ha parlato delle preziose qualità di Daniele, un bell’omaggio da un collega davvero in gamba! Questi giorni mentre parlavo con un amico della scomparsa di Pino Daniele mi ha segnalato un contest per i suoi fan, Rock4Pino i cui vincitori avranno l’intera discografia del cantante napoletano! Vi allego le istruzioni per partecipare al contest. In bocca al lupo!
Avete un ricordo particolare su Pino Daniele?
OptiMagazine vi regala la possibilità di vincere la discografia completa di Pino Daniele.
Per partecipare è necessario registrare un video di max 15 secondi con un messaggio personale e caricarlo sul proprio Instagram con l’hashtag #ROCK4PINO
Il messaggio più votato entro il 20 Luglio 2015 sarà premiato con la discografia digitale o fisica completa di Pino Daniele. leggi qui per maggiori info su  #Rock4Pino .
Buzzoole

Torino Classical Music Festival

A me piace molto la musica Classica e curiosando in rete ho visto questo festival davvero interessante. Se siete a Torino o dintorni vi consiglio di andarci! Il Torino Classical Music Festival  comincerà martedì 23 giugno in piazza San Carlo a Torino e durerà 6 giorni. 
Torino inaugura l’estate con questa interessante rassegna che porta sul palcoscenico la musica dei più grandi compositori di tutti i tempi, Con  questo TCMF ogni giorno lo spettacolo sarà dedicato alla grande musica di un Paese diverso in alcune delle location più suggestive della città come il Teatro Regio, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra Filarmonica di Torino oltre le principali corti dei palazzi barocchi della città.
  • 23 giugno, h 22.00, con la Carmen di Bizet in omaggio a Francia e Spagna (Teatro Regio)
  • 24 giugno, h 21.00, con le musiche di Beethoven, Mendelssohn e Shumann in omaggio alla Germania (Orchestra Filarmonica di Torino).
  • 25 giugno, h 21.30, sarà la volta delle pagine di Šostakovič, Stravinskij e Musorgskij per la Russia (Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI)
  • 26 giugno, h 21.30, andranno in scena le più belle sinfonie rossiniane in omaggio alla grande tradizione operistica italiana (Teatro Regio).
  • 27 giugno, h 21.30, il Festival dedicherà la serata agli Stati Uniti con Gershwin, Barber, Bernstein e Williams (Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI)
  • 28 giugno si chiuderà, alle ore 21.30, con le musiche di Schubert, Haydn e Mozart in omaggio all’Austria (Orchestra Filarmonica di Torino).
La manifestazione è gratuita e ha l’obiettivo di  coinvolgere un pubblico sempre più ampio nelle manifestazioni che coinvolgono la musica classica. Ecco la scaletta.

Buzzoole

Musica: la nuova campagna crowdfunding by Postepay

PostepayCrowd@Music

Il crowdfunding è il nuovo metodo per finanziare un progetto, in pratica le belle idee rimaste troppo tempo nel cassetto oggi possono diventare realtà grazie a finanziatori privati che con donazioni libere scelgono di appoggiare un’idea.

 

 
Da oggi è possibile realizzare il proprio progetto musicale grazie all’ iniziativa di PostepayCrowd@Music, il suo obiettivo è quello di dare un’opportunità alle band emergenti grazie anche al coinvolgimento di amici, parenti e persone che amano il rock e la musica dal vivo. Alla fine della campagna di crowdfunding, le prime cinque band che avranno ottenuto più contributi dai loro supporter, oltre i 5.000 €, saranno sostenute anche da Poste Italiane e Visa con altri 5.000 €.

 

 

                                                                GUARDA IL VIDEO

 

Come posso partecipare?
Per partecipare al PostepayCrowd@Music devi innanzitutto iscriverti e inserire il tuo progetto sul sito della Postepay.
E poi?
Il PostepayCrowd@Music è diviso in 3 fasi:
1. Invio dei progetti dal 12 al 30 maggio
2. 12 Giugno – 4 Luglio
A partire dal 12 giugno si avranno a disposizione 24 giorni per farsi sostenere da almeno 100 persone. Se in data 4 luglio sarai tra le prime 5 band ad aver ottenuto più contributi, oltre ai 5000 euro del PostepayCrowd@Music, riceverai da Poste Italiane e altri 5.000 euro.
3. Dal 5 al 20 luglio saranno pubblicati sulla piattaforma i video con inedito delle 5 band che avranno raccolto un maggior budget.
In data 20 luglio la band vincitrice aprirà il concerto dei Subsonica al PostePay Rock in Roma.
Come posso sostenere un progetto?
Per sostenere un’idea vincente devi iscriverti su Eppelea, seleziona il progetto che ti ha conquistato e fai la tua donazione tramite carta di credito o prepagata.
Per maggiori informazioni visita il sito 

Buzzoole

Herbert Stencil e i gelati alla moda

Herbert Stencil i gelati alla modaHo sentito Herbert Stencil per la prima volta in occasione del concerto di Edda a Cagliari e gli ho chiesto un’intervista. Il caso ha voluto che un mese dopo sia uscito il suo disco, i gelati alla moda, e io sia stata invitata per intervistarlo Live prima della sua esibizione. Ecco la trascrizione.
 
Come è nata la tua passione per la musica, quando hai iniziato a comporre?
Tanto tempo fa, quando avevo tipo 18 anni, avevo appena iniziato a suonare la chitarra e c’era una ragazzina  a scuola che mi piaceva e quindi ho scritto una canzone per lei che si intitolava “Amo solo te”
Recentemente ho scritto un post sul mio blog che si chiama Indie mai, epopea di una parola senza senso, una riflessione contro la parola “indie” usata e stra usata a proposito. Ti dico questa cosa perchè vorrei che mi spiegassi come è nata la canzone “Indierock”.
Un sabato mattina avevo lasciato per sbaglio il telefono acceso e una mia amica mi ha chiamato e mi ha fatto un po’ girare. Nel frattempo mi è venuta una melodia in testa, sono andato in salone e ho scritto la canzone. In quel periodo ero particolarmente urtato da certa gente che si fa i concerti nel medio campidano a proprio uso e consumo e mi son detto, ok ora scrivo quello che penso.
Nelle tue canzoni sei sempre molto ironico, mi hanno colpito alcuni leitmotiv ricorrenti ovvero la rabbia, la delusione e la morte che compaiono in una percentuale molto alta. A questo punto vorrei chiederti qual’è il tuo approccio alla scrittura?
Diciamo che in generale il motivo per cui scrivo è la rabbia o in genere il non essere d’accordo con qualcosa stimola il mio lato creativo, mi fa scrivere ecco.
Mi ha colpito anche qualcos’altro in riferimento però alla musica: gli arrangiamenti. Io ti ho visto live solo due volte, la prima chitarra e voce e la seconda con i debosciati, la tua band. La sensazione che ho avuto in queste due diverse occasioni è che con la band l’arrangiamento sia molto..
Violento?
Herbert Stencil intervistaNo anzi tutt’altro, direi che viene accentuata una dimensione giocosa, l’arrangiamento è molto spensierato e si stacca dai testi mentre quando suoni da solo la musica tiene il filo alle parole, è un’arrangiamento filologico, diciamo così. 
Hai colto una cosa molto importante, man mano che sto andando avanti con l’esperienza sui palchi, sto cercando di differenziare le performaces quando suono da solo, in due o in quattro, proprio perchè ho una voglia diversa di comunicare, è come creare un ponte diverso con il pubblico. Quando suono con la band emerge più la rabbia, se suoniamo in due risaltano gli arrangiamenti, da solo mi concentro sul sentimento, insomma gli obiettivi sono un po’ diversi.
Altra cosa interessante è la copertina, me ne parli?
La copertina l’ha fatta un signore, Marco Cabiddu, che non è ancora arrivato stasera.. è davvero bravissimo, ha una cura e un amore per le minuzie e i particolari..
Forse è quasi artigianale..
Esatto
Come hai conosciuto i ragazzi della band?
Eravamo amici da un po’ poi Marco mi ha scritto su Facebbok “dai che suoniamo” sai quelle domande tipo ti metti si o no? ecco e quindi il giorno dopo eravamo in saletta.
Io ho terminato, se qualcuno del pubblico vuole rivolgere qualche domanda a Herbert Stencil si avvicini pure..
 
Arriva un ragazzo molto alto, poi mi han detto che suona anche lui in qualche band della zona, e gli cedo la parola
Cosa significa essere un cantautore oggi?
Vuol dire che ogni tanto ti svegli con in testa la necessita di scrivere un pensiero che ti è venuto in mente e se lo metti un po’ a posto puoi farlo sentire ai tuoi amici.

Appello: Aiutiamo Marta

CHIEDO LA VOSTRA ATTENZIONE: Marta è una ragazza che da 12 anni lotta contro un grave disturbo. Un medico che capisca il problema e lo analizzi cercando di risolverlo non c’è? Io credo di Si, semplicemente non ha ancora avuto modo di leggere le sue parole. Diffondiamo il suo messaggio e alimentiamo la speranza, perchè questa donna merita la serenità che le è negata, chissà perchè, da troppi anni. Ecco la sua letterra diffusa su facebook.
“Ho seguito ogni tipo di terapia e ne ho sopportato gli innumerevoli effetti collaterali; ho subìto tanti interventi chirurgici sulla testa e altrove, alcune volte inutili, altre volte utili ma non nel mio caso: comunque dolorosi e devastanti. Il mio corpo è deturpato da un groviglio di cavi, pompe, stimolatori. Son stata tante volte a un passo dalla morte. Ho girato l’Italia e ogni medico che mi ha preso in cura ha stigmatizzato gli errori terapeutici del predecessore, alimentando un crescendo di speranze che morivano dopo qualche tempo e con esse la loro voglia di interessarsi al mio caso raro e terribile. Nel mio peregrinare incessante e disperato ho incontrato tanti medici e sono grata a quelli che pur sconfitti non mi hanno abbandonato. A quelli che hanno visto nelle mie sofferenze una fonte di reddito rivolgo il mio cristiano perdono. Ma adesso, per la prima volta, ho paura. Paura che non ci sia spazio per la speranza perché sono un caso troppo difficile, perché nessuno vuole urtare la suscettibilità di un collega, che magari ha, in buona fede, fatto qualche errore.
Centro terapia del dolore Marta Deidda
“Vorrei solo un centro di terapia del dolore specializzato dove ci siano i vari specialisti pronti a collaborare tra loro per poter studiare il mio caso cosi da prendersi cura di me. Io non ho più le forze per andare avanti e quella speranza che mi ha sempre dato la forza ormai ha lasciato il posto alla disperazione”.

Deep Elem Blues, storia di una canzone

Questi giorni ho scritto un post su Rory Gallagher  e stamane mi girava ancora in testa così l’ho messo sottofondo mentre facevo colazione. A un certo punto è arrivato il momento di Deep elem Blues e mi è venuta voglia di ascoltare la versione dei Grateful DeadA quel punto è scattata la curosità: chi ha scritto il pezzo?
Deep elem Blues
Deep Elm (scritto anche Elem e Ellum) Blues è ormai a tutti gli effetti un brano tradizionale del Blues americano di cui si è ormai persa traccia dell’ autore; è dedicato a un quartiere a luci rosse della città di Dallas conosciuto come “Deep Ellum” e il testo é un’esortazione che dice più o meno “uomo stai attento ai tuoi soldi quando vai a Deep Elem, mettili dentro le tue scarpe perchè le donne lì te li prenderanno tutti”
storia di una canzone
La zona Deep Ellum è diventata leggendaria grazie alla musica in quanto frequentata da grandi bluesman quali Blind Lemon Jefferson, Blind Willie Johnson, Lead Belly, and Bill Neely. A questo proposito consiglio di vedere il cortometraggio del 1985 a cura di Alan Govenar: “Living in the Texas Blues” che esplora la scena Blues degli anni 20′ e 30′  attraverso musiche e testi di Bill Neely che raccontano la vita notturna in quel di Dallas. Torniamo al pezzo, purtroppo non esitono incisioni che facciano presupporre il nome di un autore tuttavia la prima risale al lontano 1927, quando il brano era già un classico, ed è dei The Georgia Crackers, con il titolo Georgia Black Bottomfacevano parte della band i Cofer Brothers poi diventati famosi per aver inventato i bicchieri per il Brandy. Il nome Deep Elm (o Elem) è arrivato nel 1933 coon la registrazione degli Shelton Brothers. Il titolo Black Bottom si riferisce al ghetto della città di Nashville poi rimpiazzato dal più specifico “Deep Elem” riferito al già citato distretto di Dallas.  Il testo originale è stato spesso stravolto ma la versione più o meno “fissa” è questa, anche se i versi sono sempre cantati in ordine sparso:
If you go down in Black Bottom,
Put your money in your shoes,
The women in Black Bottom
Got them Black Bottom Blues.
Oh, good mama, Your daddy’s got them black bottom blues.
If you go down in Black Bottom

Just to have a little fun,


Have your sixteen dollars ready



When that police wagon comes.



Well, I had a good little woman

And I taken her to the fair,


She would have won the premium



But she had bad hair.



Well, I went down to Black Bottom

Just to get a little booze,


And now I’m on the chain gang



Wearing them brogan shoes.



If you’ve got a good little woman,

Better keep her by your side,


That old (band member name)



Take your baby and ride.



If you go down to Deep Elem,
Take your money in your pants;
The women in Deep Elem
Never give the men a chance.
Oh, sweet mama, daddy’s got the Deep Elem Blues.
Now I once knew a preacher,
Preached the Bible through and through,
He went down into Deep Elem,
Now his preaching days are through.
Now I once had a sweet gal,
Lord, she meant the world to me;
She went down into Deep Elem;
She ain’t what she used to be.
Her papa’s a policeman
And her mama walks the street;
Her papa met her mama
When they both were on the beat.

La lista degli artisti che hanno inciso il pezzo è pressochè infinita, una delle versioni più famose è quella dei Grateful Dead ma l’hanno cantato anche il mitico Jerry Lee Lewis, Bill Neely, Hank Thomson, Gerry Garcia (solista), Hot Tuna e tantissimi altri. Per approfondimenti Leggi Deep Ellum Blues, di Kevin Pask

Ristampati i dischi dei CCCP: in uscita Ortodossia

ristampato ortodossia dei CCCPI CCCP sono stati una band italiana di tutto rispetto, un ponte tra l’occidente e l’oriente; una miscela di musica popolare emiliana, punk e decadenza in cui una serie di rimandi alla Cina, al socialismo e all’ ex Unione sovietica hanno creato un’ interessante pagina di discografia italiana degli anni 80′. Play

 

I CCCP sono stati un ibrido, una sperimentazione non solo musicale ma anche teatrale e sociale, che vale la pena di avere nella propria collezione di dischi; ora la EMI Music ha ristampato e rimasterizzato i loro dischi sia in cd, che sarà distribuito in digipack con un libretto arricchito di nuove foto e curiosità, sia in vinile, con qualche piccola variazione rispetto agli originali, questi ultimi in edizione limitata.
Il remastering è stato effettuato sugli originali nastri analogici in modo da non perdere la qualità lo-fi, dando come risultato un suono solo più pulito e riequalizzato a dovere ma abbastanza “fedele alla linea”. A questo proposito uscirà il 25 Novembre l’ep “Ortodossia” in occasione del suo trentesimo compleanno. Per maggiori informazioni vi rimando al loro sito