David Bowie

David Bowie, quando si spegne una stella

L’anno scorso ho scritto questa riflessione su David Bowie il giorno in cui è morto. Ho pensato di trascriverla sul Blog oggi, a un anno dalla sua scomparsa.

Nel mio paese, sul finire degli anni ’80, era ancora aperto un vecchio cinema anni ’60 in cui i posti a sedere erano delle semplici sedie in legno. Un giorno le maestre ci fecero fare una bella passeggiata lungo la Via Roma, una strada in salita che attraversa il centro storico, per portarci in questo cinematografo per vedere un film appena uscito: Labirinth. Devo ammettere che rimasi terrorizzata per un po’ da David Bowie, dal suo sorriso innaturale, dai suoi capelli e quando tornai a casa abbracciai mio fratello in fasce pregando che non lo rapissero mai. Il mio primo ricordo di David Bowie è legato a questo film per bambini, in prima elementare non avevo ancora i suoi dischi.

Da grande appassionata di musica posso citare molti altri momenti della mia vita segnati dalla presenza di David Bowie, per esempio il primo vinile suo che ho acquistato è Hunky Dory: nel 2004 mentre mi trovavo in vacanza-pellegrinaggio verso Liverpool feci tappa a Ludlow per incontrare degli amici. Girando per il paese entrai in un charity shop. “Oh little girl you have such a great taste, this album is very special”disse la signora coi capelli corti e ricci e gli occhialoni anni ’70 mentre mi faceva lo scontrino; io e lei parlammo un po’ di David Bowie e dei nostri gusti musicali (in quell’ occasione comprai anche un vinile di spirituals di Johnny Cash), nel mio inglese improvvisato così uscendo dal negozio le promisi di pensare a lei ogni volta che avrei messo sul piatto il vinile di Hunky Dory. Patto mantenuto fino a oggi.

È molto difficile spiegare l’attaccamento ad un artista, il legame che si crea con la sua musica è di tipo irrazionale ed è connesso a istanti di vita di cui questo estraneo-musicista fa parte. Gli artisti godono di questa dannazione e privilegio, entrano nelle case della gente e diventano la colonna sonora di momenti ed esistenze intere.

È un dato di fatto, gli uomini come David Bowie, artista camaleontico che ha segnato più di un’epoca sono indimenticabili e quando vanno via lasciano un vuoto incolmabile.

Ci mancherai Mr. Bowie

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