Del Caos e dell’armonia, quando la musica passa in secondo piano

Ho sentito un po’ di cose sconcertanti, musicali?
Magari.
Stavo scrivendo un post nel Blog su Robert Fripp mentre ascoltavo un po’ di cose random.
Non quelle belle che sto sentendo ultimamente, altre a caso e mi stupisco di come  certi pseudo musicisti e ancor peggio cantanti riescano ad avere un seguito pur essendo letteralmente stonati.
Sento incompetenza, dischi belli e infiocchettati in cui mancano l’abc: l’armonia e il caos. Per dirla alla Keith Richards certi artisti sono “Rubbish”. Cantanti perennemente calanti, chitarre finte e assenza di ritmo. Dov’è l’armonia? La dissacrazione dell’armonia? Dove son finite? Qui c’è solo Vuoto. 
 
Del Caos e dell'armonia, quando la musica passa in secondo piano
L’accordatura è armonia.
Se non ti accordi non puoi fare musica e non vai d’accordo con l’accordo; così facendo rompi un patto mistico e matematico.
Se canti e vai sotto o non perfezioni l’equilibrio tra le note del tuo strumento, non stai suonando stai blaterando cose a caso.
Sei un’imitazione, un poser, uno la cui vocazione probabilmente è un’altra -altrettanto nobile- e che dovrebbe finirla quì.
Se vuoi sperimentare il suono secondo la dissacrante ma stupenda esasperazione della tua ricerca, fallo ma per farlo devi prima sperimentare l’armonia. Il tuo caos non esiste se non conosci l’armonia.
Se credi di fare musica ma nemmeno ti accorgi di essere in difetto sappi che sei come un mazzo di chiavi che sbatte su un tombino.
Se me lo chiedi io, questo, te lo devo dire.
Magari cambiando le parole, con un po’ di diplomazia, perché siamo esseri umani e io le cose non le so spiegare e non voglio essere cattiva. Ti dirò di più, vorrei anch’io che qualcuno che mi dicesse  a cuore aperto la verità su di me per sballare il mio ego centripeto e mettere tutto in discussione.
Poi, e qui concludo, vorrei precisare che esistono artisti che stanno dentro e fanno stonature “belle” senza distruggere gli equilibri ma esasperandoli, lì sul filo.
Capisci?
Son dentro l’armonia.
Loro.
Se leggi questo post sappi davvero che non mi sento migliore di te, credo solo che a un certo punto ci voglia l’onestà intellettuale per riconoscere il proprio dono.
Tutto qui.
Amici come prima. 

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