Artista dell’anno: Stones 50 anni in musica

Oggi è stata una giornata all’insegna degli Stones, a deciderlo non sono stata io ma gli eventi:
1. Nella classifica degli artisti che ho ascoltato di più nel 2014 i Rolling sono al 1° posto.
2. Son passati in radio mentre pensavo di metter su un loro disco
3. Ho letto un bellissimo articolo su Grazia.it 

Rolling Stones 50 anni in musica
Al terzo indizio ho deciso di affidare agli Stones il premio “Stereorama 2014” un importante e improvvisato riconoscimento inventato in questo preciso momento.
La band è nata all’inizio degli anni 60′ dall’unione di un paio di ragazzini che avevano in comune la passione per la musica americana dal Blues al Rock, passando per lo skiffle e il jazz. Artisti come Robert Johnson, Chuck Berry e Muddy Waters sono stati alcuni dei nomi più importanti nella carriera “da ascoltatori” dei giovanissimi Mick Jagger, Keith Richards e Brian Jones ai quali si sono poi uniti il cuore pulsante della band, Charlie Watts e Ronnie Wood.  Punti di forza degli Stones, oggi come 50 anni fa, sono l’energia e la trasgressione: le movenze di Jagger, molto provocanti, e la cattiva reputazione di tutti i componenti (fatta eccezione per Charlie) li fanno quasi sembrare personaggi di un romanzo Beat. Certo è che gli Stones sono una grande Live Band che ha fatto la gavetta suonando in giro per locali e che si è conquistata l’amore del pubblico a suon di concerti, finchè i pub eran troppo stretti, la fama è diventata planetaria e la loro musica leggenda.
Stones 50 anni in musicaTumbling dice, Wild Horses, Jumpin Jack Flash, Angie e Simpathy for the Devil, giusto per citare alcuni nomi,  sono  a pieno diritto super pezzi intramontabili e non c’è nulla da fare, il duetto Jagger-Richards è sempre una bomba. Dopo una miriade di dischi, vicende belle e spiacevoli, come la prematura morte di Brian Jones, gli Stones hanno festeggiato quest’anno i 50 anni di carriera: il primo disco omonimo uscì infatti il 16 Aprile del 1964. Quest’estate, dopo averli già visti nel 2006, sono stata a un loro concerto a Berlino in cui Keith Richards e il resto della gang si sono confermati come un’ esperienza meravigliosa e irripetibile, una specie di tatuaggio che son fiera di portarmi addosso.
Difficile selezionare i dischi più significativi della loro carriera ma fra questi non posso non citare Beggars Banquet del 1968, Stiky Fingers & Exile on Main Street (che ascolto sempre uno dietro l’altro) del 71 e 72 e Some girls  del 78′ con un sound da paura. Al momento il mio disco preferito è Goats Head Soup del 1973 che ho recensito qualche mese fa.
Curiosità:
La musica proposta dai Rolling, inizialmente per lo più cover completamente stravolte, risultò al principio degli anni 60 una novità in quel di Londra, tant’è che una sera arrivarono i Beatles in prima fila a un loro concerto. Dopo una chiacchierata, a fine serata si finì nella topaia di Keith e Brian ad ascoltare musica, dando così inizio a una bella amicizia.
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