Adam Green, Friends of mine

Qualche anno fa, dopo la definitiva decadenza della moda del “ti faccio una cassetta”, io e il mio amico Mauro, per qualche anno, siamo andati avanti regalandoci cd, così una sera, nel 2004 o giù di lì, arrivò a casa mia un bellissimo disco di un artista sconosciuto (almeno per me), ovvero: Friends of mine di Adam Green, uscito nel 2003. La prima cosa che salta in testa ascoltando questo album è l’incredibile mescolanza di musiche e testi dai risvolti eccentrici, divertenti e sarcastici (vedi “Jessica”). 

Ma chi è Adam Green?
Adam Green è uno di quegli artisti a tutto tondo, ottimo pittore e musicista, che ha iniziato la sua carriera ai tempi del liceo, abbandonandolo prestissimo per suonare con i The Moldy Peaches, con i quali faceva da gruppo spalla ai The Strokes. Dopo l’esperienza con la band, Adam ha intrapreso la carriera solista. Friends of mine è il primo album registrato interamente in studio, in cui le linee apparentemente standard della musica folk, intersecata magistralmente con ritmi presi in prestito dalla tradizione americana danno come risultato un incredibile disco pop, adatto sottofondo sia alle serate brave in giro con gli amici sia a quelle sul divano con un bicchiere di vino tra le mani.  Adorabile lavoro, lo porto sempre con me quando affronto un viaggio, per rendere meno noiose le chilometriche file in aeroporto o per i viaggi in treno. 

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