Ben & Ellen Harper, Childhood Home

Ieri era una giornata musicalmente importante: oltre all’ultimo disco degli Horrors “Luminous”, è finalmente stato pubblicato anche Chilhdhood Home di Ben Harper e sua madre Ellen, cantante e chitarrista folk. La prima esibizione in pubblico di Ben risale a quando aveva solo 12 anni e il suo primo lavoro, “Welcome to the cruel world” è uscito nel 1994. La musica in casa Harper pare non saltare proprio nessuno: suo nonno materno è un liutaio molto rinomato, la nonna chitarrista e suo padre era un percussionista. Inoltre sempre i nonni materni hanno creato il “Clearmont Folk music center and museum” in cui moltissimi artisti del calibro di Ry Cooder e Taj Mahal passavano i le loro serate; insomma Ben  è nato i e cresciuto in mezzo alla musica.
Torniamo però al disco, dopo esser tornata a casa ieri pomeriggio l’ho messo su per un primo disattento ascolto: avevo a cena a casa una coppia d’amici così Childhood Home l’ho scoperto mentre preparavo le lasagne. La prima impressione mi ha riportata ai primissimi lavori di Ben, molto lenti e folk, che sopravvivono a sprazzi anche nei suoi dischi più frenetici.   Ascolta Childhood Home

“Io e mia madre abbiamo finalmente fatto un disco assieme, ne abbiamo parlato per moltissimo tempo, all’incirca da quando son nato”.


Il disco Childhood Home ha come tema centrale la famiglia, è composto da 10 tracce di cui 4 scritte da Ellen e 6 da Ben; l’album è molto piacevole all’ascolto, adatto al tramonto più che al risveglio; le tracce interamente in acustico sono molto soft e intime. Le due voci si alternano soavemente creando un disegno vocale molto intenso dal quale filtra palesemente il legame viscerale tra gli artisti in cui le parole e le note acquisiscono un valore molto profondo e personale. Un ottimo lavoro. Bravi!

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