Mad Season – Above

Mad Season Above recensione
I Mad Season provengano tutti  da super band quali Pearl Jam, Alice in Chains e Screaming Trees ma com’è nata questa collaborazione?
Un chitarrista, Mike Mc Cready dei Pearl Jam e un bassista semi sconosciuto  di Chicago, John Saunders si incontrarono,  del tutto casualmente, in un centro per la riabilitazione per  tossicodipendenti a Minneapolis.

La band
McCready e Saunders iniziarono a comporre musica proprio nel momento in cui arrivò in clinica  un vecchio amico di Mc Cready, Layne Staley, cantante degli Alice in Chains che si unì alla formazione portando al suo interno il batterista Barrett Martin degli Screaming Trees

Inizialmente la band scelse come nome Drugs Addicts And Alcoholics, per poi diventare Mad Season. I 4 provarono e suonarono al Crocodile Cafè di Seattle, famoso locale gestito dalla moglie di Peter Buck dei R.e.m., fin quando la Columbia offrì loro un contratto. L’album ottenne subito un grande successo critico e commerciale, in un’intervista Mc Cready disse: 

Abbiamo composto tutti pezzi del disco in una settimana, solo Layne si prese qualche giorno in più per perfezionare i testi. Fu un’esperienza intensa, registrammo in sole 2 sessioni e ci esibimmo in soli 4 concerti!


Mad Season reunionDurante questo breve periodo fu realizzato il video Live at the Moore, registrato al Seattle’s Moore Theatre il 29 Aprile del 1995. La band incise una cover di John Lennon “I Don’t Wanna Be a Soldier” per il tributo intitolato “Working class Hero” realizzato da vari artisti. L’ anno successivo, i Mad Season si sciolsero e i componenti tornarono a suonare nelle rispettive band mentre Saunders si unì ai The Walkabouts. 

Il disco
Già dal primo ascolto Above è fluido come un’improvvisa presa di  coscienza. Il disco è autentico, elegante e anche se in molti lo classificano come un lavoro grunge, io preferisco sottolinearne la naturalezza fuori da ogni schema.
I testi di Layne Staley parlano di solitudine e desolazione, tematiche pesanti e pensanti che forgiano i brani con calore dando al disco una connotazione intima e sospesa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *